Come combinare i fattori interni per avere successo nel lavoro e nella vita.

Perché nella vita privata e lavorativa alcuni raggiungono i loro obiettivi e altri no? Perché a parità di conoscenze, competenze e di esperienze vissute, alcuni realizzano i propri sogni e altri no? Le condizioni di partenza contano fino ad un certo punto. Il successo o meno delle nostre azioni dipende per lo più da noi stessi. Da ciò che c’è dentro di noi, dalle nostre motivazioni, convinzioni e abitudini comportamentali.

La matrice interiore è, insieme alla Consapevolezza di sé, uno dei due pilastri della crescita personale e conoscere come è fatta la tua, determinerà le tue possibilità di avere successo e ottenere ciò che vuoi.

La matrice interiore

La matrice interiore è l’insieme di alcuni tratti della personalità, ovvero un insieme di caratteristiche psicologiche individuali che determinano il nostro approccio generale alla vita e influenzano il modo in cui ci adattiamo alla realtà esterna, come reagiamo agli eventi, alle difficoltà, come ci attiviamo per modificare la realtà a nostro piacimento.

Il termine matrice deriva dalla matematica dove per matrice si intende una tabella di elementi, disposti su righe e colonne, i cui rapporti reciproci all’interno della matrice, ovvero il modo in cui si influenzano a vicenda, può dare risultati diversi. All’interno della matrice interiore accade la stessa cosa. 

Nella matrice troviamo 3 tratti psicologici fondamentali che si influenzano tra loro, rafforzandosi o indebolendosi e che sono in rapporto anche con la più generale Consapevolezza di sé.

Questi tre tratti psicologici sono: il locus of control, l’autoefficacia e la resilienza.

Consideriamo questi 3 fattori in particolare, perché da molte ricerche sociali è emerso che le persone di successo, ovvero persone che hanno raggiunto la piena soddisfazione sia in campo professionale che personale, raggiungono tutte alti livelli in questi 3 tratti. Al contrario, persone che nella vita hanno raggiunto scarsi risultati, avevano bassi livelli e presentavano, scarsa motivazione e difficoltà relazionali ed emotive.

I 3 tratti del successo

1. Locus of control

Esistono persone che pensano di controllare qualsiasi cosa, altre, invece, credono di essere vittime di eventi e situazioni esterne. Questa percezione è chiamata Locus of Control. La parola Locus (luogo) indica proprio dove crediamo che sia il centro del controllo della nostra vita: dentro di noi o fuori di noi. È facile intuire quindi come il locus of control influenzi direttamente, in modo determinante, il tuo atteggiamento verso la vita, come la affronti, come ti approcci ai problemi, con quanto impegno e determinazione persegui i tuoi obiettivi.

Chi lo percepisce dentro di sé ha un Locus interno, chi lo percepisce per lo più al di fuori di sé ha un Locus esterno.

Nessuno possiede un loc al 100% interno o esterno, é una tendenza prevalente e non è che averlo interno significa essere migliore di chi lo ha esterno. Non c’è giudizio, ma solo presa di consapevolezza.

Le persone più efficaci, infatti, sono quelle che sono in grado di distinguere quanto qualcosa (un evento, un risultato…) sia dipeso da loro o meno, in quale percentuale il raggiungere un obiettivo dipenda da loro e in quale percentuale da fattori esterni, e agiscono in base a tale consapevolezza. La percezione di avere più o meno controllo sulle nostre vite, su ciò che accade, la certezza o meno di poter orientare le nostre azioni in modo da influenzare gli esiti di ciò che facciamo, determina anche il nostro livello di motivazione e la nostra gestione del tempo.

2. Autoefficacia

L’autoefficacia fa riferimento a un insieme di credenze circa le nostre possibilità di raggiungere determinati obiettivi, di compiere certe azioni o di avere successo. Il credere o meno nelle proprie capacità influisce su vari aspetti della tua vita: sugli obiettivi che ti poni, sulla motivazione che hai a perseguire determinati scopi, sul livello di soddisfazione che proverai nel raggiungere nel realizzare i tuoi scopi e obiettivi. Potresti sentirti più efficace in alcuni contesti e meno in altri, magari molto nella vita privata e poco nel lavoro o viceversa.

L’autoefficacia, unita al Locus of control ha effetti diretti sull’autostima. L’autoefficacia è stata definita da Albert Bandura, lo psicologo che l’ha studiata maggiormente, come

“La convinzione circa le proprie capacità di organizzare ed eseguire le sequenze di azioni necessarie per produrre determinati risultati.

Non si tratta di una generica fiducia in se stessi ma della convinzione di adeguatezza per poter affrontare efficacemente determinati compiti, di sentirsi in grado di gestire specifici eventi e di essere a proprio agio nelle diverse situazioni.

3. Resilienza

In psicologia, la resilienza è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi, ritrovare l’equilibrio fisico e mentale che si aveva al momento dell’evento stressante. Essere resilienti significa rimanere aperti, continuare a vedere le opportunità, gli aspetti positivi della vita, senza stravolgere la propria identità.

Sono persone resilienti quelle che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le difficoltà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e persino a raggiungere mete importanti. Essere resilienti non vuol dire non provare sofferenza o non essere in difficoltà, ma vuol dire far fronte a tali condizioni e accettare il cambiamento spesso forzato e inevitabile che gli eventi comportano, che la realtà ci richiede e quindi evolversi. Spesso, quindi, comporta il dover superare vecchie abitudini di pensiero e di comportamento per adottarne di nuove, sicuramente più efficaci rispetto alle nuove condizioni di vita in cui ci si viene a trovare.

È indubbio che essere consapevoli delle battaglie superate ci rende più tenaci, più capaci di farlo ancora, di andare oltre le difficoltà ogni volta che si presentano, magari impiegando più tempo ed energie, ma riuscendo comunque.

Come lavorare e migliorare la propria Matrice Interiore

È quindi fondamentale capire quali sono i propri schemi mentali prevalenti, la concezione di fondo che si ha di se stessi perché è proprio da questa che dipendono i comportamenti che si mettono in atto, la propria determinazione ed efficacia e le possibilità di crescere nel lavoro e raggiungere gli obiettivi di carriera prefissati e avere successo nella vita. Per farlo non è necessario intraprendere un profondo lavoro di analisi o di psicoterapia. È sufficiente affidarsi ad un bravo professionista, coach o psicologo, in grado di guidarti nell’esplorazione e comprensione dei tuoi schemi.

Durante un percorso del genere, attraverso esercizi pratici e test di autovalutazione, imparerai quali sono i tuoi schemi mentali positivi e potenzianti, quelli che ti permetteranno di crescere nella vita e nel lavoro, e scoprirai quali sono quei comportamenti istintivi e abitudinari che tendi a ripetere e che il più delle volte si rivelano inefficaci. Capirai da cosa sono determinati e imparerai a modificarli a tuo vantaggio.

Il più delle volte sono i limiti che poniamo a noi stessi e le convinzioni errate sulle nostre capacità che ci bloccano e ci impediscono di progredire e ottenere ciò che vogliamo di più.

Essere consapevole ti consente di intervenire su tali comportamenti, per modificarli nel caso siano controproducenti o per rafforzarli nel caso tu abbia già un approccio positivo ed efficace.

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