L’orientamento professionale è uno strumento molto utile non solo per trovare lavoro ma anche per crescere e fare carriera all’interno di un ruolo che già si ricopre. In condizioni normali sarebbe una pratica consigliata mentre ora, a seguito dell’emergenza sanitaria che stiamo attraversando, diventa una vera e propria necessità. L’emergenza Covid e il conseguente lockdown hanno comportato la perdita del lavoro per migliaia di persone. Trovarne uno nuovo non sarà facile soprattutto se ci si focalizza nella ricerca di un lavoro identico al precedente.

La pandemia ha alterato degli equilibri già precari nel nostro Paese e ha messo a dura prova moltissime categorie professionali, molte delle quali andranno ripensate per far sì che sopravvivano.

Trovare, ritrovare o cambiare lavoro è diventato una priorità per migliaia di lavoratori che si trovano in grande difficoltà. Occorre dunque capire cosa cercare e soprattutto come.

In questo articolo descriviamo quali sono gli 8 step necessari per affrontare e portare a termine questo percorso.

1. Amplia la tua prospettiva

Nel mondo dell’orientamento professionale si è diffusa l’idea che ognuno di noi ha una sola e unica passione e deve perseguire solo e soltanto quella passione per raggiungere il successo e la felicità. In caso contrario è considerato un fallito.  Seguendo la propria passione riuscirai a trovare il lavoro dei tuoi sogni, il resto non avrà più importanza e qualsiasi altro lavoro sarà sbagliato e non adatto. Niente di più sbagliato.

A 20 anni, infatti, è davvero molto difficile avere consapevolezza di cosa ci piace o cosa no, anzi! La maggioranza delle persone non lo sa nemmeno a 30, 40 o 50 anni! Solo persona su un milione è in grado di rispondere alla domanda: “Qual è la tua passione?”. Questo perché nessuno ha una sola passione. Inoltre la passione è un sentimento e in quanto tale cambia nel tempo.

Se ti concentri troppo, se pensi solo a trovare la tua vera passione rischi di perdere tante altre opportunità che, invece, potrebbero cambiarti la vita.

Provare a lavorare in ruoli mai ricoperti e a fare lavori diversi dal nostro solito, rappresenta in realtà un’occasione unica per mettersi in gioco, provare, testare se stessi e riuscire anche sorprendersi di ciò che sappiamo fare e che non pensavamo di essere in grado di fare.

C’è anche da sottolineare che in questo particolare momento storico tante persone hanno bisogno di un lavoro per vivere. Punto. Quando riponi il tuo impegno e le tue energie in un’attività lavorativa che dà i suoi frutti e ti porta risultati, da quei risultati può inaspettatamente scaturire la tua passione. Non devi seguire una sola passione ma devi far sì che il tuo essere passionale si manifesti in tutto ciò che fai.

2. Ripercorri la tua storia

Uno dei primi step di un percorso di orientamento è quello di ripercorrere la propria storia professionale e privata. I lavori svolti, gli hobbies che si amano, le esperienze di vita che ci hanno segnati. Per ogni evento significativo, rifletti su cosa ti ha insegnato, cosa ti ha lasciato, se e come ti ha reso la persona che sei oggi. Questo esercizio rivela quante situazioni difficili hai affrontato e superato, quali esperienze sono state fondamentali nella tua vita, quali capacità possiedi, quali tematiche e dinamiche ritornano nella tua vita. Analizzare la propria lifeline permette di far emergere competenze e abilità che non sono mai state considerate come spendibili nel lavoro e che invece possono aprire nuove possibilità di carriera in nuovi ambiti.

3. Trova il tuo Scopo

Ovvero la ragione della tua esistenza. Non nel senso del Perché sei nato, ma nel senso di ciò che ti fa sentire vivo. Abbiamo detto che nessuno ha una sola passione con la P maiuscola, ma ognuno ha uno Scopo personale.

Lo Scopo è la condizione psicologica, emotiva o esistenziale che la persona auspica di raggiungere per sé e/o per gli altri. Persegui e realizzi il tuo Scopo ogni volta che fai qualcosa che ti fa sentire pienamente soddisfatto, vivo. Lo scopo può essere perseguito in mille modi, sia sul piano professionale che nella vita privata. Più lavori differenti possono consentirti di realizzare il tuo Scopo, per questo è bene non limitarsi alla ricerca di una sola occupazione.

Scoprire il proprio Scopo richiede un lavoro articolato e l’aiuto di un professionista che ti accompagni durante il percorso di esplorazione e analisi delle tue esperienze e dei tuoi valori.

4. Definisci le tue competenze

Hai mai sentito parlare di Bilancio di competenze? Forse ti sembra qualcosa di complesso e riservato solo a professionisti di alto calibro, in realtà è l’ideale per definire soprattutto i profili meno specialistici e più eterogenei.

Nell’ambito dell’orientamento professionale, il Bilancio di competenze è un percorso di incontri individuali finalizzato alla definizione del profilo professionale in base alle caratteristiche personali.

Per competenza si intende un’abilità acquisita e consolidata, versatile e applicabile in contesti tra loro similari. Ovvero cosa sai fare bene che potresti fare anche in altre situazioni e in altri contesti lavorativi.

Solo se si conoscono le proprie competenze, capacità e attitudini si aumentano le probabilità di trovare e mantenere un’occupazione in cui si riesce bene.

5. Valuta più opportunità

Avere chiaro il quadro delle proprie competenze non significa dover cercare un lavoro che richieda di utilizzarle tutte, anche perché molto probabilmente non esiste. Significa avere la possibilità di definire più profili professionali adatti a te e quindi aumentare il proprio livello di occupabilità.

Non focalizzarti a ricercare un solo lavoro o a ricoprire un solo ma valuta professioni diverse, professioni che saresti comunque in grado di svolgere efficientemente.

6. Analizza il mercato del lavoro

Quali profili professionali sono più richiesti? In quale settore ci sono più opportunità di lavoro? In quali altri ambiti potresti lavorare in base alle tue molteplici competenze?

Dopo l’emergenza Covid, il mercato del lavoro in Italia ha subito un’ulteriore contrazione e molti settori hanno visto un drastico calo della richiesta di personale. Sarebbe quindi inutile continuare a cercare la stessa occupazione avuta finora, specie in un settore fortemente colpito.

Inoltre, le ridotte possibilità di riuscita e i numerosi No ricevuti, rischiano di far perdere motivazione, autostima e fiducia in se stessi. Fatti furbo e indirizza la tua ricerca del lavoro dove ci sono più possibilità.

7. Costruisci e migliora il tuo cv

Se non hai un CV, devi averlo! Anche se hai fatto un solo lavoro fino ad oggi, anche se il tuo percorso scolastico e formativo è scarno, devi avere un CV.

In molti sostengono che non serva più a niente, invece è indispensabile per candidarsi per una qualsiasi posizione lavorativa aperta.

Non serve compilare un CV europeo o addirittura creativo, dall’aspetto grafico accattivante, basta un CV classico, semplice, chiaro ma che risulti interessante per chi lo riceve.

La finalità del CV è quella di incuriosire il selezionatore e indurlo a convocarti per un colloquio, non quella di farti assumere alla prima lettura.

Se hai definito più profili professionali che potresti ricoprire, è bene costruire un CV ad hoc per ciascun profilo, nel quale riportare soltanto le esperienze e le altre informazioni che risultano in linea con la posizione per cui ti candidi.

Insieme al CV è bene scrivere una buona lettera di presentazione. Questa non deve essere un riassunto del CV, ma deve raccontare qualcosa in più di te, a partire dal motivo per cui dovrebbero assumerti, espresso in termini di contributo unico al lavoro che solo tu daresti.

8. Programma un piano d’azione

Dopo aver definito le tue competenze e individuato i lavori che potresti svolgere, l’ultimo step è capire quali azioni e strategie mettere in atto per trovare velocemente una nuova occupazione. Un piano d’azione è l’insieme delle attività da svolgere e delle tempistiche entro cui eseguirle per raggiungere un obiettivo.

Ti serve un corso di formazione per aumentare le tue competenze? Informati, trova quello che soddisfa di più le tue esigenze, iscriviti e frequentalo entro una certa data (ce ne sono molti gratuiti, soprattutto per chi è attualmente disoccupato). Hai una buona rete di conoscenze a cui potresti rivolgerti per sfruttare il passaparola? Chi contatterai? Entro quando?

Hai individuato aziende a cui potresti portare il CV cartaceo a mano? Quali sono? In quale data andrai? Quali canali di ricerca del lavoro è meglio utilizzare in base al tuo profilo o al lavoro che cerchi? Il piano d’azione viene elaborato a partire da:

  • Il tuo obiettivo professionale
  • Il tuo punto di partenza
  • L’urgenza di trovare un nuovo lavoro
  • Il tempo a disposizione
  • Gli strumenti e le risorse a disposizione

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